Approfondimenti storici sul Krav Maga

Sistema di difesa personale e di combattimento per eccellenza, il Krav Maga trae la sua origine dalla storia di un popolo sottoposto a minaccia costante e che ha saputo approfittare del meglio di sé nella sua ricerca di difesa e di protezione del proprio Stato.

LA STORIA di UN POPOLO
Qualunque fossero le loro origini, Bizantine, Arabe o Ottomane, il popolo Ebreo è sempre stato in conflitto con le potenze straniere sin dall’Impero Romano. Il popolo Ebreo creò un’unità di combattimento occulto battezzato “Haganah”, o “Difesa” in ebraico. Questa unità doveva rispondere alle minacce e agli attacchi delle bande arabe organizzate. L’Haganah fu creata ben prima della proclamazione dello Stato Ebraico annunciata dai britannici in l’occasione della dichiarazione di Balfour (02/11/1917). Come conseguenza della dichiarazione, l’autorità coloniale diede potere alla polizia locale per formare delle unità di polizia d’èlite, per difendere gli interessi esterni e le colonie di agricoltori ebrei isolati contro gli aggressori d’origine Araba. Queste unità garantivano anche il mantenimento dell’ordine nelle città, allo scopo di evitare i conflitti civili. Le azioni di queste unità di polizia erano tuttavia limitate in quanto occorreva inseguire l’avversario dietro le linee nemiche. Fu così che Izchak Sade, fondatore delle Forze Speciali Israeliane ed Ufficiale in seno all’”Haganah”, dopo avere analizzato i punti deboli di quest’unità, formò allora nuove milizie armate per rispondere alle nuove sfide e per infiltrarsi nelle linee del nemico.
Quando la 2° guerra mondiale sollecitò nuovamente gli Inglesi, la necessità di una fonte affidabile di combustibile diventò determinante. Tuttavia questo flusso era minacciato dalle truppe tedesche che avanzano verso l’Est dell’Africa del nord e da numerose tribù arabe apertamente alleate ai nazisti. Esitando alla partenza, i britannici si girarono nuovamente verso i combattenti ebrei e formarono le prime unità delle Forze Speciali Israeliane il 14 maggio 1941. Esse furono conosciute sotto il nome di “Pal’mach” (acronimo di Plugot Machatz, unità d’azione e di combattimento). L’ “Haganah” acquisisce un’identità ufficiale, riconosciuta, e fu ribattezzata “Tzava Haganah Le’ Yisraël”, o I.D.F. : le Forze di Difesa Israeliane. Le appena sorte Nazioni Unite sapevano che si trattava soltanto di una questione di tempo prima che una guerra interessasse la regione. Questo perché le autorità dell’ONU decisero la divisione delle frontiere: uno Stato Ebreo sulla sponda occidentale del Giordano, ed uno Stato Arabo sulla sponda orientale (la Giordania attuale). A seguito della partenza dei Britannici dalla regione, le autorità Ebree dichiararono l’indipendenza il 14 maggio 1948. Alcune ore più tardi, le forze della Giordania, del Libano, dell’Iraq, dell’Egitto, della Siria e della Palestina attaccarono il giovane Stato di Israele.

LA NASCITA DEL KRAV MAGA
La sfida principale legata alla sicurezza e la difesa del nuovo Stato Ebreo e la volontà di sopravvivere generarono uno degli eserciti più rispettati al mondo, tanto per la sua professionalità quanto per le sue metodologie. Fu così che misero a punto una formazione di combattimento denominato “Kapap Lotar”, di cui i Commando dell’unità “Pal’mach” furono i primi a beneficiare. Il “Kapap” (acronimo per “Krav Panim I’ Panim”) designa in realtà una formazione di Commando d’élite, rafforzata con una formazione di agenti clandestini. Era imperniata sull’apprendimento di tecniche di tiro da combattimento, di corsi di lingue straniere, di corsi sugli esplosivi, sulle comunicazioni e sull’acquisizione di tecniche operative. Un addestramento temibile sia in materia di sopravvivenza sia in fase di combattimento a mani nude o con armi, veniva a perfezionare l’insieme. Il combattimento a mani nude era una combinazione di tecniche di combattimento orientali ed occidentali come la boxe inglese, la lotta greco-romana e di tecniche derivate dal Close Combat del Maggiore W.E. Fairbairn. Così, la parola “Kapap Lotar”,definiva sia l’addestramento che il sistema di combattimento e designava la totalità del programma di formazione del Commando d’élite. Fu allora che M. Emrich “Imi” Lichtenfeld (Sde-or) che fu il fondatore del Krav Maga, intervenne nel quadro dello sviluppo di tecniche di auto-difesa nell’ambito delle I.D.F.

IMI LICHTENFELD Nato nel 1910 a Budapest in Ungheria, era fortemente influenzato da suo padre, allora capo-istruttore per le Forze di Polizia a Bratislava (Slovacchia), e beneficiò del suo insegnamento in materia di sport di combattimento e di preparazione fisica. Imi era un atleta completo che sapeva differenziarsi nella pratica di numerosi sport come la boxe inglese, la lotta greco-romana, la ginnastica dove eccelse, ed il nuoto. Fu consacrato campione di lotta nella categoria junior nel 1928 in Slovacchia. Lo stesso anno, vinse il campionato nazionale di boxe inglese, come pure i campionati internazionali di ginnastica. Lasciò la Slovacchia nel 1942 per raggiungere Israele, interessato ad essere utile per il nuovo Stato Ebreo. Fu reclutato nell’ambito dell’ Hagana nel 1944, all’alba della Seconda Guerra Mondiale, dall’Ufficiale superiore Izchack Sade che vide in lui un simbolo d’intégrità e di talento sportivo.Esperto in preparazione fisica, Imi Lichtenfeld addestrò i soldati, ma anche nei suoi settori di competenza quali l’utilizzo d’armi bianche, del bastone da combattimento (tecniche derivate da quelle del Maggiore W.E. Fairbain), la difesa contro armi bianche e bastone.
Dopo la dichiarazione d’indipendenza dello Stato Ebreo, Imi diventò l’istruttore capo delle I.D.F. in materia di preparazione fisica e di auto-difesa. Doveva diventare più tardi l’istruttore capo di Krav Maga per l’insieme delle Forze di Difesa Israeliane. Forte del suo curriculum d’istruttore capo, Imi sviluppò tecniche di difesa contro coltello, armi da fuoco, fucile a baionetta e contro differenti attacchi e minacce. Fedele alla sua massima “il cammino più breve e più rapido”, egli include tecniche di boxe, di Jujitsu e di Judo, con l’aiuto di Moni Aizik, istruttore del Kapap. Queste furono le premesse di quello che doveva divenire il Krav Maga.
Ma Imi Lichtenfeld non si fermò qui. Sviluppò un metodo meno complesso da insegnare ai soldati delle I.D.F., e proseguì la sua riflessione sviluppando tecniche semplici che possono essere assimilate rapidamente, pur affermando il concetto del “vai verso il pericolo”; migliore strategia per annientare la minaccia o l’attacco. La fine degli anni 50 gli danno ragione quando nasce l’unità segreta battezzata Unità 216 o “Sayeret Mat’kal”, mentre tutti s’interrogano sulla necessità di istruire l’insieme delle Forze Israéliane al Krav Maga, tanto la minaccia dei paesi arabi era grande. Le tecniche di auto-difesa e di combattimento erano allora riservate alle unità d’élite. Imi Lichtenfeld fu così designato per creare, sviluppare e codificare un metodo di combattimento semplice ed efficace. Questo metodo portava il nome di Krav Maga, o Combattimento Corpo a Corpo (Combattimento a Contatto per alcuni).
IL KRAV MAGA, SISTEMA DI COMBATTIMENTO PER ECCELLENZA
Nato soprattutto da una riflessione collettiva (anche se alcuni affermano il contrario), il Krav Maga doveva essere un metodo assimilabile rapidamente per preparare i soldati al combattimento, dare loro fiducia ed inculcare loro lo spirito del combattente. Fu così che Imi Lichtenfeld, su richiesta delle autorità israeliane, creò un programma d’addestramento accelerato che chiamò “Krav Maga”. A base di arti marziali come Jiujitsu e Judo, introdotti da Imi Lichtenfeld e Moni Aizik, il sistema era arricchito di tecniche di boxe, e permise rapidamente di fare fronte ad attacchi e minacce con coltello, armi da fuoco, d’acquisire delle tecniche di combattimento corpo a corpo temibili, delle tecniche di combattimento a terra e contro qualsiasi strangolamento. Inoltre, si sviluppò un insieme di tecniche proprie del servizio di Sicurezza e di Protezione della persona e di difesa di terze persone. Dennis Hanover e alcuni altri istruttori delle Forze Speciali, come il tenente colonnello Chaim Pe’er contribuirono successivamente a elaborare il Krav Maga così come lo conosciamo oggi. Sottolineiamo inoltre l’intervento negli anni ’80 di André Zeitoun (allenatore dell’équipe israeliana di Thaï-Boxe), che insegnò la Thaï-boxe ai soldati. Le sue tecniche hanno influenzato i calci utilizzati nel Krav Maga oggi. Il Krav Maga insegna ai soldati,ed a tutti gli allievi,di avere fiducia in sè stessi, e di sviluppare una sicurezza in tutti i casi, come pure il proprio potenziale fisico. Permette inoltre una gestione ottimale dello stress e permette a tutti di avere i mezzi per vincere. La sua pratica regolare offre ai praticanti di sviluppare una forma d’intelligenza istintiva,che dà il vantaggio di acquisire una capacità d’adattamento superiore. Ciò che importa, è che il Krav Maga è soprattutto un mezzo sorto e poi provato nella realtà, attraverso le minacce che pesano sullo Stato di Israele. Le Polizie e le Forze Speciali del mondo intero l’ hanno definitivamente adottato. Il Krav-Maga appartiene al dominio reale. In altri termini, non è un ` metodo di laboratorio, ma un metodo provato all’interno stesso di un conflitto; come lo è stato il “Close Combat del Maggiore W.e. Fairbain”, elaborato in modo empirico ed insegnato ai molto celebri “Shanghai Riot Squad”. Quindi può essere insegnato tanto ai soldati e ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, quanto a ogni persona che desidera vivere in tutta quiete,e non nel timore di un’aggressione.
Imi formò numerosi allievi ma solo tre (e uno di questi è Darren Levine) sono stati da lui stesso considerati e nominati Istruttori e degni successori del suo pensiero e del suo sistema di difesa, nonché gli unici divulgatori del Krav Maga nel mondo. Ma siamo coscienti che, benché il Krav Maga abbia dato numerosi figli, e che esso sia stato l’oggetto di una riflessione diventata collettiva, il Krav-Maga ha avuto un solo padre: Imrich “Imi” Lichtenfeld (Sed-or) modello di saggezza, di serenità, di impegno e generosità. Per lui, proseguiamo la strada degnamente, nel rispetto degli uni e degli altri.

Le nozioni sopra riportate sono facilmente reperibili in internet su Wikipedia (citiamo solo ed esclusivamente questo sito poiché si tratta di un sito non del settore e del tutto imparziale, che tratta perciò l’argomento in modo distaccato e senza influenze di alcun tipo).

Considerata la confusione e le inesatte informazioni che spesso riscontriamo nel parlare con le persone che si avvicinano a discipline di questo tipo, abbiamo ritenuto opportuno fornire queste precisazioni. Teniamo a precisare che né con queste righe né durante i corsi è nostra intenzione fare politica.
Three Time Black Belt in Krav Maga and Chief Instructor for Italia Krav Maga
Pannitto Giorgio
(Traduzioni, adattamenti, revisioni e ricerche a cura di Giorgio Pannitto)

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